Russula praetervisa Sarnari

Sinonimi: Russula pectinatoides sensu Auct.

Specie di 3-7 cm., cappello viscoso, bordo scanalato, di colore bruno-ocraceo, ocra-brunastro, pi¨ scuro nella parte centrale.
Lamelle biancastre, infine crema e chiazzate di ocra-rosso.
Gambo cilindrico biancastro, solitamente ma non sempre con una macchia rossa alla base.
Carne fragile bianca, di odore sgradevole simile alla gomma bruciata, sapore egualmente sgradevole ma non piccante.
Macroreazione della carne al solfato ferroso debolmente rosa, positiva e subito blu alla tintura di guaiaco.
Sporata crema scuro, intorno a IIc-IId del codice Romagnesi.

MICROSCOPIA:
Spore subovoidi, verrucose, misure rilevate comprese tra 6.91-7.67 x 5.40-6.55 Ám, verrucose, verruche alte 0.6 Ám, crestato connesse fino a subreticolate ma senza arrivare a formare un reticolo completo. Tacca soprailare poco evidente.
Cuticola formata da peli cilindrici ottusi articolati e ramificati, larghi 3-4 Ám e da dermatocistidi conici spesso papillati, larghi 5-6 Ám ed a contenuto poco rifrangente.

Habitat: bosco misto di Quercus ilex e Pinus.

Ritrovamento in provincia di Oristano.

Non commestibile.