Melanoleuca polioleuca (Fr.) Kuhner & Maire

Sinonimi:
Melanoleuca langei (Boekhout) Bon
Melanoleuca polioleuca f. langei Boekhout
Melanoleuca polioleuca var. langei (Boekhout) Gminder

Descrizione:
Cappello 4.5-6.0 cm di diametro, presto appianato, con largo umbone centrale; cuticola liscia, glabra, un po' pruinosa, di colore piuttosto variabile, grigio-brunastro in questa raccolta, con zona discale piu' scura.
Lamelle fitte, ventricose, smarginate con dentino, di colore crema-biancastro, si macchiano di brunastro con la maturazione, filo lamellare intero.
Gambo 4-5.5 x 0.4-0.8 cm, cilindrico, appena piu' largo verso la base, brunastro e piu' o meno concolore al cappello, ricoperto di abbondante pruina bianca; annerente a partire dalla base.
Carne abbastanza esigua, brunastra, soprattutto nel gambo dove infine annerisce a partire dal basso verso l'alto, zona sottocorticale piu' chiara. Odore leggero, un po' erbaceo. Sapore dolciastro.
TED negativo: la cuticola non scurisce al tocco ed allo sfregamento.
Macroreazione al guaiaco: carne debolmente verde-azzurro, dopo qualche minuto.
Sporata biancastra in massa.

Microscopia:
Spore ellissoidali, ialine, amiloidi in Melzer, verrucose con verruche isolate o talvolta riunite in brevi creste, misure 7.39-8.57 x 4.68-5.24 micron.
Basidi claviformi, in prevalenza tetrasporici. Cheilocistidi di morfologia variabile, non settati o raramente con un setto, in prevalenza fusiformi ma con tendenza anche al sublageniforme, apice acuto e perlopiu' coperto di cristalli ( ndr. quando i cristalli sono assenti, cio' puo' essere dovuto ad eccessiva pressione esercitata sul vetrino coprioggetti o piu' verosimilmente e' dovuto allo scioglimento dei cristalli nel colorante ammoniacale utilizzato), misura cheilocistidi 46.05-54.05 x 11.20-13.62 micron. Pleurocistidi piu' rari di morfologia simile ai cheilocididi.
Nella caulopellis son presenti caulocistidi di morfologia simile ma piu' stretti e sfilati rispetto ai cheilocistidi, misure rilevate sino a 70.28-75.00 x 10.22-11.68 micron. Frammisti ai caulostidi si trovano ife settate con terminale cortamente clavato (paracaulocistidi).
Pileipellis di tipo subtricodermico, formata da ife cilindriche, plurisettate, con terminale ad apice arrotondato o anche di aspetto grossolanamente pseudocistidiode.

Note. La morfologia tricodermica della pileipellis e' di piu' frequente riscontro in Melanoleuca subpulverulenta (Persoon : Fr.) Murrill: quest'ultima, simile nell'aspetto macroscopico, si differenzia da Melanoleuca polioleuca per il TED positivo e soprattutto per la morfologia dei cheilocistidi che sono in prevalenza lageniformi, piu' raramente fusiformi.
Inoltre secondo importanti Autori (R.Para, R.Fontenla) i caulocistidi di M. subpulverulenta, rispetto a quelli di M. polioleuca, sono piu' strettamente fusoidi fino a quasi cilindroidi: questo carattere non e' stato riscontrato nel presente ritrovamento, motivo in piu' per il quale la presente raccolta e' stata determinata come Melanoleuca polioleuca.
Sarebbero comunque necessarie ulteriori verifiche sia macro che microscopiche, compresi anche eventuali confronti molecolari.

Habitat: parco erboso, tre carpofori, non lontano da alcuni alberi di Pinus sp., tardo autunno.

Ritrovamento in provincia di Cagliari.

Non commestibile.