Hygrophorus penarius Fries

Current Name:
Hygrophorus penarioides Jacobsson & E. Larss.

Descrizione:
Cappello 6-10 cm, inizialmente convesso-campanulato, poi disteso e leggermente umbonato, carnoso, liscio, asciutto, un po' viscoso a tempo umido, di colore biancastro-avorio, piu' carico al disco.
Lamelle larghe, poco fitte, spesse, lardacee, non fragili, di color crema, adnato-decorrenti.
Gambo alto 5-8 cm, robusto, cilindrico, quasi obeso nei giovani carpofori, attenuato verso la base ed anche un po' radicante, biancastro, subliscio o con qualche fioccosita'.
Carne bianca, soda e spessa, odore leggero e tipico di latte bollito, latte in polvere.
Sporata bianca.

Microscopia:
Spore ellissoidali-ovoidali, ialine, lisce, apicolo pronunciato, misure rilevate 6.33-7.53 x 4.23-5.05 micron . Basidi allungati, sub-claviformi, tetrasporici; giunzioni a fibbia presenti in tutti i tessuti.

Note. Conosciuto come "lardaiolo bianco" e' specie abbastanza caratteristica per la taglia robusta, le lamelle lardacee, il gambo attenuato verso il basso, l'assenza di anello o residui velari.
Studi abbastanza recenti (2007) basati sull'analisi del DNA avrebbero verificato che il nome corretto da utilizzare, per i ritrovamenti di "penarius" nei querceti mediterranei e isolani, sarebbe H. penarioides: cio' perche' H. penarius sensu H. barbatulus e' in realta' specie diversa, piu' rara e crescente sotto faggio (essenza arborea assente nell'isola).

Habitat: lecceta (Quercus ilex), crescita gregaria in gruppi anche numerosi, nel periodo autunnale.

Ritrovamento in provincia di Cagliari.

Commestibile, specialmente in conservazione sott'olio.