Tubaria furfuracea (Pers.) Gillet

Descrizione:
Ritrovamento in bosco rado di lecci, olivastri e altre essenze arboree della macchia mediterranea, substrato costituito da foglie e rametti in decomposizione. La specie si presenta atipica per il cappello 2-3 cm, pallido, decolorato, crema-giallastro, liscio e privo di residui velari. Lamelle da adnate a un pò decorrenti, ocracee. Gambo cilindrico, flessuoso, concolore al cappello, fibrilloso nella parte alta e ricoperto da abbondante feltro miceliare bianco verso la base. Carne ocracea, sapore dolciastro, odore leggero.
Sporata ocra-brunastra.

Microscopia:
Spore in acqua, da ellissoidi a subamigdaliformi, lisce, guttulate, misure 6.86-8.72 x 4.48-5.26 µm. Cheilocistidi discretamente polimorfi, in prevalenza più o meno cilindrici con apici spesso un pò dilatati.

Note:
Nelle forme tipicamente colorate Tubaria furfuracea va distinta da Tubaria hiemalis (ndr:secondo Autori le due specie sono sinonimizzate,vedi scheda), e da Tubaria romagnesiana che ha spore più piccole e sopratutto apici dei cheilocistidi più dilatati e tondeggianti.