Amanita ceciliae (Berk. & Broome) Bas

Sinonimi:
Amanita strangulata var. royeri (L. Maire) Contu
Amanita inaurata Secr. ex Gillet

Descrizione:
Cappello di dimensioni medio grandi, 9 cm il diametro, carnoso, convesso-campanulato, con umbone largo e poco pronunciato, margine nettamente striato. La cuticola e' asciutta, di colore giallo-bruno, ricoperta da verruche grigiastre.
Lamelle fitte, libere al gambo, bianco-crema, poi grigiastre, filo fioccoso concolore.
Gambo robusto, slanciato, alto 11 cm, diametro 2-3 cm, attenuato in alto ed ingrossato verso la base, asciutto, bianco-grigiastro, piu' o meno ricoperto da zebrature concolori, alla lunga brunastre, specialmente con la maturazione del carpoforo.
La volva e' bianco-grigiastra, friabile, ben presto dissociata in cercini irregolari.
Carne soda, bianca, inodore ed insapore.
Sporata bianca.

Microscopia:
Spore globose, ialine, lisce, guttulate, non amiloidi in melzer, apicolo evidenziabile nelle proiezioni laterali, misure rilevate 9.91-13.35 micron, quoziente Q = 1.04-1.10
Velo generale formato in prevalenza da sferociti. Basidi subclaviformi, banali, tetrasporici, ma anche in parte bisporici. Non osservate giunzioni a fibbia nei tessuti.

Note. Amanita ceciliae fa parte della sezione Vaginata, e' specie poco frequente, ma abbastanza facilmente riconoscibile per il velo generale grigiastro, le verruche grigiastre, la volva friabile dissociata in cercini irregolari e concolori.

Habitat: in lecceta (Quercus ilex), singolo carpoforo, in autunno.

Ritrovamento in provincia di Oristano.

Commestibile dopo cottura.